Nave turca scarica 53 islamici a Trieste, autorità li mettono in hotel e se li perdono

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Sono cinquantatre i clandestini curdi iracheni scoperti nel porto di Trieste, a bordo di un camion trasportato da una nave turca.

La scoperta è avvenuta già il giorno 10 gennaio ma solo ieri se n’è avuta la notizia.

Gli stranieri sono stati ospitati per la prima notte in un apposito locale realizzato dall’Autorità portuale e alcuni sono stati condotti in ospedale per controlli medici. Tutto a spese nostre. Poi sono arrivati i cuckold della Caritas che si è subito occupata di fornire loro pranzo e cena.

Il Tir sul quale sono stati trovati è stato sequestrato e la società di trasporti verrà probabilmente multata. Sono inoltre in corso le indagini per capire come così tante persone siano potute salire sull’imbarcazione e per venire a capo dell’organizzazione.

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La cosa straordinaria però è un altra. I clandestini hanno dichiarato alla Polizia marittima di essere richiedenti asilo, così sono stati lasciati liberi con la ‘promessa’ che si sarebbero presentati il giorno dopo, ma nella giornata di ieri nessuno si è presentato alla Questura per fare domanda di Asilo.

Tutti i migranti sono scomparsi nel nulla, facendo perdere completamente le proprie tracce.

Insomma, abbiamo 53 clandestini provenienti da un buco nero del terrorismo islamico che sbarcano da una nave turca, e questi incapaci al governo fanno in modo che si volatilizzino.

Alla faccia della “lotta al terrorismo”.




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