Shadow Banning, come Twitter censura i tuoi cinguettii senza che tu lo veda – VIDEO

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Project Veritas, un gruppo di attivisti impegnato contro la censura ha intervistato con telecamere nascoste alcuni dipendenti di Twitter, mettendo in luce il cosiddetto ‘shadow banning’, ovvero un tipo di censura non visibile che viene attuata attraverso un algoritmo che silenzia le posizioni politiche non gradite. Inutile dire quali.

“Una strategia è bannare qualcuno in modo da avere il massimo controllo. L’idea di un blocco ombra è che bannate qualcuno ma non sa di essere stato bannato, perché continua a postare e nessuno ne vede il contenuto. Quindi pensano solo che nessuno è coinvolto dal loro contenuto, mentre in realtà nessuno lo vede”.

Questo lo fa anche Facebook. Ed è un modo di agire ancora più scorretto di un ban normale.

Twitter è in procinto di automatizzare la censura e il divieto sulla falsariga di quello che fa già Facebook dice il Software Engineer di Twitter Steven Pierre l’8 dicembre del 2017 non pensando di essere ripreso:

“Ogni singola conversazione sarà valutata da una macchina e la macchina dirà se è una cosa positiva o negativa. E che sia positivo o negativo non (non udibile), è più come se qualcuno fosse aggressivo o meno. Questo manipolerà il vostro un modo di parlare.”

Olinda Hassan, Policy Manager per la sicurezza di Twitter spiega il 15 dicembre ad una festa di Twitter che lo sviluppo di un sistema di censura è in arrivo.

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L’ex Ingegnere Conrado Miranda conferma il 1° dicembre che gli strumenti sono già in atto per censurare il contenuto di destra sulla piattaforma. Quando viene chiesto se queste funzionalità esistono o no, Miranda dice “questa è una cosa reale”.

Noterete i nomi: zero euroamericani.




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