Marina libica accusa buonisti: “Smettete di attirare clandestini con promesse”

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La Marina libica polemizza con la comunità internazionale e le organizzazioni non governative che, propagandando il “sogno” di un’Europa accogliente, alimentano una lucrosa “tratta degli schiavi” per poi versare “lacrime di coccodrillo” per chi affoga nel tentativo di entrare clandestinamente.

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La nota sottolinea lo sforzo compiuto dalla motovedetta “Sabrata” per salvare “persone indotte in errore dal sogno di arrivare in Europa creato da una propaganda malvagia”. “Gli africani hanno creduto veramente che il mondo apra loro le braccia” sostiene ancora il comunicato dopo aver affermato che, quando annegano, “poi la comunità internazionale e le Ong internazionali versano lacrime di coccodrillo”. “L’africano è diventato una merce e un brillante commercio nella tratta degli schiavi che, secondo i criteri del XXI secolo, passa sotto il nome di migranti o rifugiati o altre denominazioni tranquillizzanti”, conclude la nota avvertendo che questa “storia continua”.




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