Profugo assale mamma e figlia sul taxi, le molesta e rincorre ignudo in strada



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E’ stato arrestato nella notte tra giovedì e venerdì con l’accusa di violenza sessuale

Ha visto le due donne – una mamma con sua figlia – menstre scendevano dal taxi. Prede. E’ subito entrato in azione. Prima si è scagliato contro la madre, che è riuscita a fuggire. Poi ha assalito la seconda vittima, bloccandola e molestandola. Quindi, dopo che la donna era riuscita a liberarsi, l’ha inseguita ancora, nudo, prima di essere bloccato dalla polizia.

L’aggressore è Mohamed M. un profugo della Guinea di 23 anni, con precedenti per furto, rapina e resistenza. Mai espulso, nonostante i precedenti, perché richiedente asilo.

Poco dopo l’1.20, stando a quanto accertato dagli agenti, il ventitreenne – completamente ubriaco – si trovava in giro in zona Comasina con un monopattino. Proprio in quel momento, nella stessa strada sono arrivate madre e figlia, di ottantatré e sessantasei anni, di ritorno da una visita al pronto soccorso.

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Quando le due donne sono scese dal taxi – la figlia avrebbe dovuto accompagnare la madre e ripartire -, il ragazzo si è avvicinato e ha iniziato a palpeggiare l’anziana, che è riuscita a scappare nel portone del suo condominio. A quel punto, il giovane ha spinto l’altra donna nel taxi, si è spogliato e l’ha toccata.

In difesa della vittima sono subito intervenuti il taxista e una donna che si trovava a passare da lì, che hanno dato modo alla sessantaseienne di fuggire. Terrorizzata, la signora si è nascosta proprio nell’auto della passante, dove l’aggressore – totalmente nudo – ha cercato nuovamente di aggredirla.

Fuggono da guerre e persecuzioni che non esistono. Loro vengono a perseguitare noi. Le nostre madri, le nostre sorelle, le nostre figlie.



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