Verhofstadt, l’euroburocrate attacca Salvini per conto di Soros



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Tempo fa vi presentammo una lista di europarlamentari finanziati e sostenuti dal killer finanziario George Soros:

EUROPARLAMENTARI 'ITALIANI' FINANZIATI DA SOROS - CLICCA
EUROPARLAMENTARI ‘ITALIANI’ FINANZIATI DA SOROS – CLICCA

Uno di questi è Guy Verhofstadt. Non è quindi strano che l’ex premier belga e capogruppo dell’Alde (i cui membri sono quasi tutti nella lista di Soros) a Strasburgo, punti il dito contro uno dei principali avversari dei globalisti alle prossime elezioni politiche: Matteo Salvini.

Secondo Verhofstadt, se il leader della Lega dovesse salire al potere, l’Italia rischierebbe di diventare uno “Stato illiberale”, sulla scia della Polonia e l’Ungheria, con la Russia di Vladimir Putin: magari!

Per Verhofstadt, esponenti politici come Salvini stanno costruendo “una nuova narrativa politica, basata sulla difesa dei valori cristiani, dei valori nazionali sempre fondati su campagne d’odio contro le élite cosmopolite che vivono a Londra, a Bruxelles, a Parigi, a Berlino e persino a Praga o a Varsavia”.

Una narrativa che “utilizza un’ansia esagerata contro i migranti, specie quelli musulmani, o ‘invasori musulmani’, come li chiama Viktor Orban”, premier ungherese. “La mia paura – ha concluso il leader dei liberaldemocratici al Parlamento Ue – è che se non facciamo niente c’è il rischio che questo fenomeno si diffonda in altri paesi: guardate per esempio all’Austria o forse – conclude – un domani all’Italia, dove, se Matteo Salvini arrivasse al potere con la sua Lega, potrebbe accadere facilmente la stessa cosa”.

Del resto Verhofstadt è molto impegnato nell’opera di destabilizzazione del governo polacco e ungherese come vuole Soros, in cerca di una nuova rivoluzione colorata dopo la debacle Clinton.



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