Con i soldi spesi per i profughi potevamo costruire 650mila case



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Il Governo “investe” 43 milioni di euro per l’accoglienza in provincia di Lucca quando con la stessa somma avrebbe potuto dare risposte abitative ad almeno 1.000 famiglie.

Nella sola Versilia sono più di 600 i nuclei in graduatoria Erp che stanno aspettando una casa, molte, molto di più se contiamo anche la piana e la Garfagnana.

La stima è di Massimo Mallegni, vice coordinatore vicario di Forza Italia e per tre volte sindaco di Pietrasanta.

“Da una stima fatta – spiega Mallegni – in Versilia, secondo le ultime graduatorie, ci sono più di 600 famiglie che stanno aspettando una casa. Alcune da molti anni, talmente tanti che ormai hanno perso la speranza visto che da tempo ormai non si costruiscono più alloggi popolari di edilizia pubblica. Il Governo, attraverso il Ministero degli Interni e poi la Prefettura di Lucca, ha stanziato per l’accoglienza 43 milioni di euro per il biennio 2018-2019: con quei soldi sarebbe stato in grado di realizzare almeno 1.000 unità abitative di 65 metri quadrati ciascuna. L’Italia accoglie i profughi e gli trova un tetto, gli assicura pasti caldi e ospitalità incondizionata in poche settimane mentre per le famiglie italiani e straniere, che si sono meritate di stare nel nostro paese, l’attesa può anche essere inutile. Trovo questo modello scandaloso ed irrispettoso nei confronti dei cittadini”.

E’ di Forza Italia, quindi deve mettere in mezzo le ‘famiglie straniere’, a parte questo analisi condivisibile.

Le case popolari sono per gli italiani bisognosi. Gli ‘stranieri che hanno meritato’, se sono qui devono portare ricchezza e non sottrarla come invece sta accadendo nel 99% dei casi.

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L’analisi di Mallegni parte da un presupposto: “In Italia ci sono 650 mila famiglie a cui i comuni non sono in grado di assegnare un alloggio perché non si sono case. L’88% degli sfratti sono eseguiti per morosità: le famiglie non sono in grado nemmeno di pagare l’affitto. E’ questa la priorità per chi vive già nel nostro paese. So perfettamente che qualcuno, che non la pensa come me, dirà che questa è una provocazione. Il nostro governo non rispetta chi si è guadagnato il diritto di essere cittadino alimentando un modello di accoglienza folle che foraggia cooperative, associazioni e privati che ne hanno tratto un beneficio economico enorme che altri mestieri ed attività non gli garantirebbero. Con quei 43 milioni di euro nella sola provincia di Lucca avremo potuto iniziare a dare una risposta seria e matura all’emergenza abitativa che rappresenta purtroppo un punto di debolezza del nostro sistema. Con 4,3 miliardi di euro – conclude Mallegni – perché questo è il costo dell’accoglienza a livello nazionale avremo potuto costruire nuove case, trovare soluzioni abitative a molte di queste famiglie che restano ancora senza un tetto ed aiutarle nella quotidianità. I clandestini hanno garantito un tetto, chi vive in Italia invece no”.

E questo è il costo di un solo anno. Se moltiplichiamo per tutti gli anni di ‘accoglienza’, si arriva ad oltre 20 miliardi di euro. Con i quali potevi acquistare 650mila case e darle ai bisognosi di casa nostra.

Quindi non veniteci a dire che non ci sono soldi. Ci sono, e voi ve li siete spartiti con gli africani. E la ‘ndrangheta. E il Vaticano.



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