Stanno ripopolando la Sardegna: giovane italiano morto di Meningite



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E’ stato il batterio meningococco di tipo B, considerato uno dei ceppi più aggressivi, a stroncare la giovane vita di Luca Pisano, lo studente 19enne di Tortolì, in Ogliastra, morto ieri sera nell’ospedale di Lanusei dove era arrivato domenica mattina con i sintomi della meningite.

AFRICA SUB-SAHARIANA: DOVE MENINGITE E’ ENDEMICA

La diagnosi è arrivata qualche ora più tardi. La notizia del suo decesso è stata accolta con grande dolore nella cittadina ogliastrina, dove il giovane frequentava l’ultimo anno del Liceo scientifico.

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Luca era considerato da tutti un ragazzo allegro, amante del divertimento. Aveva iniziato a stare male subito dopo Capodanno: quella notte l’aveva passata in una discoteca di Cagliari insieme ad un gruppo di amici. E tra i giovani che erano stati nei posti frequentati da Luca c’è stata un vera e propria psicosi che ha provocato un tam tam di messaggi sui social. La Assl di Lanusei aveva già dato corso però a tutti gli interventi di profilassi obbligatoria in questi casi sulle persone venute a contatto col ragazzo.

Ci obbligano a decine di vaccini, che sono in molti casi utili, ma poi ci impongono la presenza di individui non vaccinati proveniente da zone dove sono endemiche una serie di malattie infettive che ci stanno uccidendo. Perché non puoi vaccinarti contro tutti i ceppi esotici dei vari virus.

Quello di Lanusei è il quarto caso di meningite in Sardegna nel giro di pochi giorni: prima il ricovero di una studentessa a Cagliari, poi quelli di un anziano e della sua bandate a Nuoro, quindi il giovane in Ogliastra, purtroppo deceduto in serata.



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