Milano, nasce grande moschea abusiva: c’è anche il minareto – VIDEO



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Una nuova grande moschea, abusiva, a Milano. In via Bruno Maderna, frequentata da turchi. Legati all’associazione governativa turca Diyanet, quella che permette il matrimonio con le bambine di 9 anni.

Nel 2013, a fronte di una serie di cupole dorate, del tutto identiche a quelle di un minareto, costruite in quello che all’epoca era solo un capannone con una destinazione produttiva di tipo artigianale-industriale, si sollevarono proteste.

L’allora presidente del Consiglio comunale Riccardo De Corato portò il problema in consiglio e i lavori vennero bloccati. Perché si trattava e si tratta di abusivismo.

Da allora nulla è cambiato, se non in peggio. I permessi non ci sono, ma i lavoratori sono ripresi. Con la realizzazione di una enorme cupola di rame in stile minareto e la facciata già abbellita con finestre ad arco in stile mediorientale – ma sopra a quello che appare a tutti gli effetti uno stabile adibito a moschea, ci sono anche vere e proprie abitazioni.

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«A una cinquantina di metri da via Maderna, in via Salomone, ci sono la chiesa e la parrocchia di via San Galdino – spiegano i cittadini che abitano in via Sordello -. Evidentemente qualcosa non funziona in Comune se chiunque può modificare a suo piacimento uno stabile che era un magazzino, farlo diventare una moschea a tutti gli effetti con tanto di cupola appena installata e il minareto già pronto di fianco per essere tirato su».

Interviene Max Bastoni, consigliere comunale e capogruppo alla Città metropolitana della Lega: «C’è una legge regionale sui luoghi di culto che il Comune continua imperterrito a disattendere direttamente o indirettamente. Il Corano non ne parla ma le cronache sì». E conclude: «Beppe Sala è il nuovo mullah di quegli islamici che pensano di poter fare quello che vogliono. Se non fosse vero ci sarebbe da ridere. Qui c’è solo da piangere».

«In via Maderna si consentono abusi edilizi e illegalità e allo stesso tempo in altre moschee abusive, in via Cavalcanti e in via Cosenza, continuano i disagi per i cittadini mentre gli islamici si sentono sempre più forti, grazie al silenzio del Comune. – puntualizza il consigliere comunale di Forza Italia Silvia Sardone -. Le comunità musulmane fanno quello che vogliono, contando sulla vicinanza di Palazzo Marino. È semplicemente vergognoso che i milanesi vengano costantemente non calcolati e che siano consentiti tali abusi che sicuramente agli italiani mai verrebbero concessi. Sala non ha niente da dire o distoglierà lo sguardo come sempre?».



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