Assange a rischio, lui è un vero profugo

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Le autorità ecuadoriane cercano una soluzione per il caso di Julian Assange, fondatore di Wikileaks e da cinque anni rifugiato nell’ambasciata di Quito a Londra per sfuggire alla persecuzione americana.

Secondo María Fernanda Espinosa, capo della diplomazia ecuadoriana, la condizione del perseguitato politico “non è sostenibile oltre”. Non si esclude una eventuale mediazione di un paese terzo

“Continueremo a proteggere Julian Assange, e abbiamo anche un grande interesse a raggiungere una soluzione definitiva per il suo caso”, spiega il ministro degli Esteri dell’Ecuador. “Crediamo che la condizione in cui si trova, dal punto di vista umano, non sia sostenibile. Una persona non può vivere in quelle condizioni per sempre. In modo molto rispettoso, col Regno Unito stiamo cercando un meccanismo che ci porti alla soluzione”.

Assange, cittadino australiano, sarebbe arrestato dalle autorità britanniche una volta lasciata l’ambasciata ed estradato negli Stati Uniti, dove potrebbe venire giudicato per la pubblicazione di migliaia di documenti militari e diplomatici classificati come segreti o riservati.

Poco fa il suo tweet:

In Italia accogliamo tanti finti profughi. Questo sarebbe uno vero da accogliere.




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