L’invasione degli ultracorpi: parassiti DC in tutte le coalizioni

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Parassiti. I democristiani sono una nuova forma biologica che sopravvive alla morte. Una volta che diventano cadaveri trovano un organismo ospite da utilizzare per diffondersi.

Come un virus. Bruno Tabacci e i radicali di Emma Bonino. Alcuni ex Dc sostengono il centrodestra, altri il centrosinistra. Ma a differenza che in passato, più che mediare tra le varie forze in campo battibeccano tra loro. Litigano sulle liste e sulle alleanze, che dovranno portarli a Montecitorio oppure a Palazzo Madama.

Tabacci ha venduto il simbolo di Centro democratico al raggruppamento +Europa della biciclettaia Bonino. In questo modo si è garantito un passaggio per tornare in Parlamento. O almeno lui ci spera.

Dellai farà invece parte della lista Civica Popolare di Beatrice Lorenzin e Pier Ferdinando Casini, la ‘peonia’, che sa molto di casalinga disperata. Vera erede della muffa alfaniana.

Ma i dc hanno trovato spazio anche nello schieramento dato per vincente. La cosiddetta «quarta gamba» del centrodestra, come la chiamano i giornali berlusconiani o ‘quinta colonna’, come la chiamiamo noi. Si sono accasati in Noi con l’Italia Raffaele Fitto, Saverio Romano e Maurizio Lupi, il luogotenente di Alfano che ha avuto il compito di tornare a destra. Al gruppo si è da poco unito il più democristiano di tutti: Lorenzo Cesa, segretario dell’Udc, che porta in dote lo stemma con lo scudo crociato.

Insomma. Marciano divisi per mettercelo dove non si dice, tutti insieme, dopo le elezioni. Per questo è importante votare chi non farà mai un governo con il PD.




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