Vescovo Negri: “Chiesa si è piegata a Islam, Ius Soli sbagliato”

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Seconda parte di questa intervista:

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Però sono stati anche i preti a mettere i profughi nel presepe.

«Farlo è un errore e una mistificazione. Perfino Cacciari sostiene che la difesa del presepe coincide con la difesa dell’ autenticità della proposta cristiana. La storia di Gesù, nato a Betlemme da Maria, è reale e come tale va celebrata, non è un mito da contestualizzare e manipolare come fanno certi “intellettuali”. È stata grandiosa la stretta di Papa Francesco in difesa del Natale (quando ha avuto un attimo di lucidità ndr..) dal suo snaturamento in nome di un falso rispetto di chi non è cristiano, come avviene negli asili e nelle scuole dove non si celebra più la Natività come una festa cattolica. C’ è stato un andazzo, le scorse settimane, per cui sembrava che stessimo celebrando la festa del migrante anziché la nascita di Cristo».

Che vantaggio avrebbe il pensiero unico a spingere così tanto per l’ immigrazione?

«Perché essa porta all’ omologazione, che è funzionale alla grande economia mondializzata, tra i cui obiettivi ci sono la riduzione del costo del lavoro attraverso la creazione di una bassa manovalanza di immigrati. Diceva il cardinale Caffarra che la verità è diventata un’ opinione, la giustizia è diventata giustizialismo e il bene è diventato benessere».

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È pro o contro lo ius soli?

«Sono contrario a che esso diventi un valore indiscutibile da imporre al mondo cristiano senza un’ adeguata discussione. La cittadinanza è un bene prezioso per la società, non va concesso».

Cosa risponde a chi accusa Bergoglio di essere comunista?

«Rispondo che non è comunista. È sudamericano, quindi diverso da noi europei, che tendiamo a privilegiare una guida più sinodale e consensuale della Chiesa».

È ancora convinto che BXVI sia stato costretto alle dimissioni?

«Su questo è stato scritto di tutto. Non intendo contribuire all’ incremento della confusione. Ratzinger aveva una presenza umile e grandissima. Riproponeva la fede come cambiamento di vita e questo era inaccettabile per il pensiero unico dominante. In sostanza forse vale la pena di ricordare che il Cristianesimo è un evento di vita, donato dalla Grazia di Cristo e accolto dalla libertà dell’ uomo. Nei 15 anni del mio Episcopato ho inteso soltanto servire la rinascita continua dell’ avvenimento della fede nel cuore dell’ uomo e accompagnare un cammino di immedesimazione profonda nel Mistero della Chiesa e della Sua missione».

E’ evidente che nella Chiesa è in atto uno scisma. Se non ufficiale, nei contenuti.



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