Romagna, mezzo milione di euro per curare i profughi



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L’assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi, ha fornito i costi i sostenuti da ciascuna delle tre provincie romagnole per l’erogazione di prestazioni sanitarie gratuite agli immigrati presenti nelle strutture di accoglienza della Romagna nel periodo 2014 – giugno 2017.

“A sobbarcarsi le spese maggiori, seppur di poco, è la Provincia di Forlì Cesena con i suoi 445.377 mila euro – rende noto il segretario della Lega Romagna, Jacopo Morrone -. Seguono Ravenna (434.959) e Rimini (230.070)”.

“Quel che più sgomenta è la crescita iperbolica di queste cifre – attacca l’esponente leghista -. Se si considera ad esempio il comprensorio di Forlì Cesena, nei primi 6 mesi del 2017 le strutture socio sanitarie della provincia hanno sostenuto costi per 175.588 mila euro. Facendo una stima, rispetto al 2016 che ha chiuso complessivamente con 162.579 mila euro, al 31 dicembre scorso le spese per l’erogazione di prestazione sanitarie nelle strutture di accoglienza della provincia di Forlì Cesena sarebbero più del doppio”.

Non è da meno la provincia di Ravenna che solo nei primi sei mesi del 2017 ha sostenuto costi per 194.881 mila euro. “Numeri da capogiro, che non hanno fatto altro che lievitare nel corso degli ultimi quattro anni”, chiosa Morrone. Secondo quanto dichiarato dallo stesso Venturi in risposta all’interrogazione del consigliere Massimiliano Pompignoli, “i ricoveri e le prestazioni di specialistica ambulatoriale sono erogati secondo le necessità dei singoli individui e il relativo costo è ricompreso nella rilevazione di cui alla tabella”. “Questo significa che al di là della seconda visita medica che viene effettuata a tutti quei soggetti provenienti dall’Hub di Bologna ricollocati nelle strutture di accoglienza della Romagna, il nostro sistema sanitario si accolla anche le spese per le prestazioni ambulatoriali di specialistica che invece per un semplice cittadino romagnolo sono a pagamento”, osserva Morrone.

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E chi ne ha usufruito maggiormente? “Perlopiù adulti di sesso maschile ma anche tantissimi presunti minori – conclude il segretario del Carroccio -. Quest’ultimi in particolare sono sempre di più soprattutto nella provincia di Forlì Cesena”. Insomma per la Lega, l’Ausl di Romagna “ha fatto da stampella allo ‘sciame’ di migranti ospiti nei centri di accoglienza del territorio non facendogli mai mancare, tra i molti privilegi, le risorse per una sanità gratuita”.



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