Trump espelle 200mila ex profughi: “la festa è finita, andate a casa”

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L’amministrazione Trump si appresta ad espellere 200 mila cittadini di El Salvador che vivono negli Stati Uniti dal 2001, quando il loro Paese fu devastato dal terremoto del marzo di quell’anno, costato la vita a più di 3 mila persone.

Erano arrivati e accolti per l’emergenza sisma, sarebbero dovuti tornare a casa appena terminata. Dopo 17 anni da mantenuti, è finalmente arrivata la loro ora.

Il Dipartimento per la sicurezza nazionale non rinnoverà lo status di «protezione temporanea» che permise a questi ex terremotati di rimanere in Usa. Perché, ovviamente «e condizioni iniziali causate dal sisma del 2001 non esistono più», ha spiegato in una nota il Dipartimento per la sicurezza nazionale. Ora i beneficiari del trattamento di «protezione temporanea» avranno 18 mesi per lasciare gli Stati Uniti. Anche troppi.

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Stessa sorte per 60 mila haitiani, più di 5 mila nicaraguensi e un migliaio di sudanesi, in base all’assunto che le «condizioni straordinarie e temporanee» che li hanno portati in Usa non esistono più.

Stessa sorte che toccherà a 21mila siriani in Danimarca.

Mentre l’Italia continua a mettere in hotel chi profugo non è mai stato.




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