Rissa PD – M5S per la spazzatura di Roma: finisce in Abruzzo?



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«Se l’Abruzzo non morirà sfiatato dai rincari lo farà per l’olezzo dell’immondizia».
Questo l’allarme lanciato dai rappresentanti di Noi Con Salvini Abruzzo.

L’emergenza rifiuti a Roma coinvolge ora direttamente la regione Abruzzo.
Dopo le feste la verde nicchia d’Abruzzo si sveglia con questo ingrato regalo in relazione al quale si schiera subito la parte politica, in primis il governatore D’Alfonso.

Al posto dell’Emilia Romagna sembrerebbe ora la nostra regione preposta ad aiutare l’Urbe nell’annoso problema dello smaltimento dell’immondizia.

«Vogliamo che venga riconosciuta l’emergenza e che ci dicano per quanto tempo dovremmo fornire ulteriore aiuto. – tuona il presidente della Regione Luciano D’Alfonso -Il sindaco Raggi ammetta i suoi errori.
Stiamo parlando della Capitale, serve una condotta istituzionale.

Se c’è un problema, non va ridimensionato – prosegue D’Alfonso intervistato da Il Messaggero. – Finora abbiamo avuti contatti solo con l’Ama, ma dal versante politico non si è fatto sentire nessuno.

Chiederemo al Campidoglio di spedirci un report sulla situazione dell’immondizia.

Anche perché – ricorda – l’Abruzzo già da tempo accoglie i rifiuti di Roma. Se dovessimo intervenire di nuovo si tratterebbe di una quota aggiuntiva, che andrebbe adeguatamente motivata».
Il nostro territorio rischia di soffocare schiacciato dalla morsa dei rincari autostradali, luce, gas e dall’ultima novità dei rifiuti.

«Per motivi politici, i rifiuti non andranno più in Emilia: la Raggi e i 5 Stelle preferiscono portarli in Abruzzo – prosegue il coordinatore regionale di Lega-NcS Abruzzo Giuseppe Bellachioma, – l’Ad di Ama, l’azienda capitolina di servizi ambientali, lo dice in maniera esplicita: “La nostra logica è preferire impianti più vicini, in modo da ridurre il più possibile i costi e il traffico dei camion».
Il “niet” alla regione Emilia è così motivato: “Tanto più che in questi giorni la Regione Abruzzo sta mettendo a punto la parte burocratica che ci permetterà di utilizzare due impianti. – prosegue l’Ad Ama Lorenzo Bagnacani – L’accordo con l’Abruzzo dovrebbe aver scongiurato l’eventualità del trasporto in Emilia”.

Due impianti in Abruzzo e gli unici che hanno disponibilità di spazi, perché oggetto di recenti ampliamenti, sono Cogesa (Sulmona) e Aciam (Avezzano).

L’Abruzzo e l’Aquilano diventeranno la pattumiera della Capitale.

«I 5 Stelle locali hanno taciuto su questa scelta – sottolinea Bellachioma – la Regione Abruzzo mette a punto la parte burocratica che permetterà il trasporto e gli abruzzesi, se sopravviveranno alle tasse di Renzi-D’Alfonso, moriranno per l’inettitudine a governare dei grillini.

Che hanno individuato nella Regione verde d’Europa la discarica personale dell’incapacità della Raggi di risolvere i problemi».

«Il Governo regionale a guida D’Alfonso faccia immediatamente piena luce e soprattutto dica tutta la verità su quantità, qualità, tipologia, sulla collocazione e sulla lavorazione dei rifiuti che la nostra Regione si accinge ad accogliere da Roma per destinarli nei vari centri di stoccaggio – commenta in merito il Consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che precisa quanto segue – Non vorrei che l’incapacità amministrativa dei Cinque ​S​telle si trasformasse in occasione ghiotta di business selvaggio e incontrollato a discapito dei nostri impianti e del nostro Piano rifiuti.

All’indomani dell’approvazione in Consiglio regionale del nuovo Piano Rifiuti, a metà dicembre scorso, avevo già lanciato l’allarme sull’enorme e ingiustificata quantità di rifiuti che l’Abruzzo si accingeva ad accogliere dalla Città di Roma, con il silenzio assenso del Movimento 5 S​telle locale (e quello ancora più “complice” dei cosiddetti ambientalisti !!!) mentre il delegato alle Politiche ambientali, il sottosegretario Mario Mazzocca, aveva liquidato il mio intervento come ‘chiacchiere da bar”.

Ricordo che il sottosegretario aveva presentato un emendamento fuori sacco (cioè non discusso in Commissione) con il quale si TRIPLICA le capacità delle discariche – sic !!! – prorogando di 6 mesi ma con AUMENTO da 180 a ben 300 tonnellate​ giornaliere il conferimento della “munnezza” della Raggi.

Invece, oggi, improvvisamente lo stesso Mazzoca riconosce la problematica che ruota intorno alla vicenda dei rifiuti provenienti dalla Città di Roma quale grave problema politico e si accorge della portata nazionale della vicenda.

Cosa è cambiato in Regione Abruzzo tra Natale e l’Epifania?

Chi guadagnerà veramente sulle 100 mila tonnellate l’anno di rifiuti destinati agli impianti di Aielli, Sulmona e Chieti?

Cosa si vuole nascondere dietro la gestione di questi rifiuti? E del tutto evidente – continua Febbo – che in questa vicenda emerge la leggerezza e il pressappochismo di una Giunta regionale che non riesce a gestire i rifiuti, trincerandosi dietro un retrogrado è ormai superato ambientalismo che prevede solo ed esclusivamente di triplicare la capacità delle discariche pubbliche e private !!!

Non vorrei che l’incoerenza dei Cinque stelle, l’incapacità amministrativa della sindaca Raggi e certe logiche “imprenditoriali ” del Partito del Partito Democratico trasformino l’Abruzzo nella pattumiera della Capitale.

Gli abruzzesi hanno il diritto di conoscere le reali intenzioni del Governo regionale e le effettive quantità di rifiuti che si intende accogliere nella nostra Regione.

Pertanto – conclude Febbo – mi aspetto nelle prossime ore dal Governo Regionale e dal sottosegretario Mazzocca una presa di posizione chiara al fine di garantire che non si verificherà nessun pericolo per il quadro di compatibilità ambientale e di sostenibilità del sistema impiantistico regionale abruzzese.

Posso benissimo attendere questa risposta anche in un bar dove mi indicherà il sottosegretario Mazzocca».

Il Movimento 5 Stelle chiosa in maniera lapidaria:
«Spopola sui giornali di oggi la “notizia” che arriveranno rifiuti da Roma, e la colpa si attribuisce ovviamente al Sindaco Raggi. Qualche consigliere regionale di maggioranza, inoltre, starnazza accusando noi consiglieri regionali abruzzesi di accettare questi rifiuti solo perché provenienti da Roma.

Addetti ai lavori e conoscitori della cosa pubblica già sorridono davanti a questo tipo di affermazione.

L’accordo sui rifiuti romani in Abruzzo lo hanno sancito i governi regionali di Abruzzo e Lazio, entrambi a guida PD».



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