Ministro tedesco vittima della sua stessa legge bavaglio

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Solo pochi giorni fa il ministro della Giustizia tedesco Heiko Maas difendeva sulla stampa la propria legge bavaglio contro la libertà di espressione online entrata in vigore fra le critiche il 1° gennaio 2018 e nota come “Legge Facebook”. Ora, però, il politico dell’SPD sembra essere diventato una delle primissime “vittime” del suo stesso provvedimento.

Nel corso del weekend è infatti sparito dal suo profilo Twitter un post che potrebbe costituire a buon titolo un’infrazione della nuova legge.

A cancellarlo sembra essere stato Twitter, obbligato come gli altri social network ad agire in questo modo entro 24 ore dalla ricezione di una segnalazione, pena il pagamento di multe anche milionarie.

Nel cinguettio risalente al novembre del 2010 il politico socialdemocratico offendeva il famoso economista, scrittore ed ex politico SPD dandogli dell’«idiota»: «Durante la visita al Comune islamico di Saarbrücken mi è di nuovo chiaro quanto è idiota Sarazin», scriveva l’allora non ancora ministro della Giustizia Maas riferendosi a Thilo Sarrazin (questa l’ortografia corretta), reo di essersi espresso in modo critico contro l’immigrazione islamica.

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