Sondaggio Swg, dilaga il fronte anti-immigrati: Italia sempre più populista, crollano progressisti

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Le identità politiche degli elettori italiani sono mutate in modo radicale nel corso degli ultimi 5 anni. La diciassettesima legislatura ha contribuito a un’importante metamorfosi degli orientamenti politici presenti nel nostro Paese.

Cinque anni fa, a due mesi dalle elezioni, gli italiani si raggruppavano in cinque macro identità politiche. L’area più consistente era composta dal gruppo moderato, il 36%. Oggi cresce il fronte anti-migranti, l’Italia è sempre più a destra, e crollano i progressisti

La ricerca, un’ampia indagine sugli elettori italiani condotta da SWG, registrava a fine dicembre che il 22% degli adulti italiani si descrive come parte di un “movimento di scontenti” anti-establishment, il 14% come “conservatore” e un altro 16% come parte di un gruppo definito “Prima gli Italiani”.

Il “blocco progressista”, d’altra parte, composto da socialdemocratici, riformatori, antifascisti e radicali, è caduto drammaticamente nello stesso periodo. Nel 2013 il gruppo “progressista” rappresentava il 30 per cento della popolazione adulta, ma ora è sceso a poco più della metà: il 16 percento.

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Riguardo a questioni particolari, lo studio ha anche rivelato un significativo cambiamento nell’opinione pubblica nei confronti sia dell’immigrazione che dell’Unione europea (UE). Inutile dire in quale senso.

Insomma, l’Italia vira culturalmente verso il populismo. E si sa, i cambiamenti elettorali sono sempre e solo la conseguenza di più profondi cambiamenti culturali.




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