Molotov contro casa destinata a profughi, Croce Rossa ritira progetto



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Il giorno prima le molotov contro la casa destinata all’accoglienza a Capriglia, ieri pomeriggio il personale della Croce Rossa di Viareggio è scesa a più miti consigli abbandonando il progetto di ospitare cosiddetti profughi in un’altra abitazione che qualche mese era stata destinata all’accoglienza. Le proteste del residenti avevano portato gli affaristi della Croce Rossa a sospendere il progetto. Le bombe molotov nella vicina Capriglia hanno, probabilmente, definitivamente affossato il ‘progetto’.

Ieri, quando catene e lucchetti sono stati rimossi, i cittadini sono tornati in strada. Massimiliano Baldini, capogruppo del Movimento cittadini in consiglio comunale, ha ricevuto proprio ieri la telefonata del presidente della Croce Rossa di Viareggio, Fabrizio Cestari: «Il quale – rende noto Baldini – ha inteso rassicurarmi che, con il 31 dicembre 2017, l’ente ha ritirato ogni disponibilità del bene a vantaggio dei progetti e dei bandi di accoglienza governativi per i migranti. Lo stesso presidente, ribadendo che utilizzeranno l’immobile per attività diverse e/o potranno altresì valutare la stessa cessione e vendita dell’immobile, mi ha pregato di voler rappresentare ai proprietari e residenti di via Sauro quanto riferitomi, al fine di tranquillizzarne gli stati d’animo. Insieme al consigliere Maria Domenica Pacchini, capogruppo della Lega abbiamo provveduto ad informare i rappresentanti e le famiglie di via Sauro del contenuto della telefonata intercorsa con il presidente Cestari».

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Baldini e Pacchini esprimono «soddisfazione per il fatto che la Croce Rossa abbia compreso le motivazioni dei proprietari e dei residenti che dimostravano, inequivocabilmente, l’inopportunità di un tale progetto».



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