Ex musulmani convertiti attaccano Bergoglio: “Islam non è religione di pace”

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Anche i musulmani convertiti al cattolicesimo danno una lezione a Bergoglio. Lo fanno con una lettera, spiegando che la loro scelta di conversione, vacilli di fronte all’insegnamento del Pontefice sull’Islam, considerato troppo debole e incapace di definire la religione di Allah per quello che “non può che essere”, ossia “il Male”.

La critica è al cuore dell’ideologia irenista di Bergoglio messa nero su bianco nell’Evangelii Gaudium, nei confronti della religione di Maometto.

“Abbiamo cercato di contattarla, ma non abbiamo mai ricevuto il minimo messaggio di avvenuta ricezione delle nostre lettere”, esordisce la missiva sottoscritta da oltre 1.700 persone e che verrà presentata in Vaticano, annunciano, “non appena sarà raggiunto un numero significativo di firmatari”. Per spiegare la loro iniziativa, gli autori – tutti musulmani convertiti a Cristo – tirano in ballo il codice di Diritto Canonico, spiegando che l’iniziativa si fonda sul “diritto, e anzi talvolta anche il dovere” che hanno i fedeli “di manifestare ai sacri Pastori il loro pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa”.

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Non comprendiamo il suo insegnamento riguardo l’islam”, scrivono, perché “se l’islam intrinsecamente è una buona religione, come lei sembra insegnare, per quale ragione noi siamo divenuti cattolici?“. E ancora: “Le sue parole non mettono forse in dubbio la fondatezza della scelta che abbiamo fatto, a rischio della nostra vita?“.

“Mentre il Vangelo annuncia la buona novella di Gesù morto e risorto per la salvezza di tutti – si legge nella lettera – Allah non ha altro da offrire se non la guerra e l’uccisione degli ‘infedeli’ in cambio del suo paradiso”.

“Noi non facciamo confusione tra islam e musulmani – precisano – ma se per lei il ‘dialogo’ è la via della pace, per l’islam esso è solo un modo diverso di fare la guerra. Perciò (…) il buonismo di fronte all’islam è una scelta suicida e molto pericolosa. Come si può parlare di pace e al tempo stesso sostenere l’islam, come lei sembra fare?”.

Nel testo si rimarca come sia “inquietante” che “il Papa intenda proporre il Corano come via di salvezza”: il riferimento è al messaggio inviato da Bergoglio per la giornata mondiale del migrante del 2014, quando il Pontefice disse che tutti gli uomini devono “strappare” dai loro cuori “la malattia che avvelena le nostre vite”. Infine, la supplica a Francesco affinché non cerchi “nell’islam un alleato nella battaglia che sta conducendo contro le potenze che cercano di asservire il mondo”.



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