Fedeli cancella la lingua italiana: “Facoltativa”



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Odiano l’Italia. Odiano la cultura italiana. Non è un caso che facciano di tutto per farla scomparire attraverso l’immigrazione.

Quest’anno le domande per partecipare al “Prin”, il bando per il finanziamento dei progetti universitari di interesse nazionale, dovranno esser redatte solo in inglese e, “a scelta del proponente, può essere fornita anche un’ulteriore versione in lingua italiana”. L’italiano facoltativo in Italia.

Claudio Marazzini, presidente dell’Accademia della Crusca, ha definito la scelta di abolire l’italiano nella domanda rivolta alla pubblica amministrazione, definendola “suicida e autolesionista”.

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“Eppure – prosegue l’accademico – la Corte Costituzionale, con la sentenza numero 42/2017 ha definito le regole d’equilibrio tra inglese e italiano nell’università”. Con quella decisione, la Suprema Corte, aveva affermato che la “centralità costituzionalmente necessaria della lingua italiana si coglie particolarmente nella scuola e nelle università”.

Nei prossimi giorni si terrà un incontro chiarificatore tra un rappresentate dell’Accademia e il ministro Fedeli. Probabilmente con l’ausilio di un interprete, e non perché conosca l’inglese. Nel frattempo, Marazzini annuncia: “Il bando deve essere cambiato. Per un motivo non solo di forma, ma di sostanza”.



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