Danimarca rimpatria 21mila Siriani: “La guerra è finita, ora tornate a casa”

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Per il governo danese, i 21.000 profughi siriani arrivati ​​in Danimarca dal 2011 “non sono destinati a rimanere”.

Infatti, secondo il primo ministro danese Lars Loekke Rasmussen, “i numerosi rifugiati di guerra siriani che hanno cercato rifugio nel nostro paese devono tornare a casa non appena le condizioni lo consentano”.

Nel suo saluto di Capodanno, il leader danese ha inviato un messaggio chiaro, rispondendo ad un appello urgente del partner di governo, il Partito popolare danese (PPD, populista), che richiede il rimpatrio dei rifugiati il prima possibile. Visto che la guerra è finita.

Da noi, invece, si mette in hotel chi, dalla guerra, non è mai fuggito.

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In attesa del loro ritorno, è “importante” , ha concluso Rasmussen, “dare ai rifugiati competenze lavorative, dicendo loro chiaramente che l’obiettivo è il loro ritorno a casa. È il miglior aiuto che possiamo dargli”.

Chiediamo a Salvini, leader dei populisti italiani, cosa sarà dei 200mila e passa africani che, ad oggi, vivono in hotel.




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