Nube tossica a Pavia: “Non mangiate gli ortaggi”, chi bruciava plastica in capannone dismesso?

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Le fiamme dell’incendio scoppiato ieri in un capannone dismesso tra Corteolona e Genzone, in provincia di Pavia, sono state domate.

“Ora l’incendio è sotto controllo. Non ci sono più fiamme, ma continua ad esserci il fumo perché il materiale bruciato si trova nel capannone, pericolante, e quindi per ora non può essere rimosso”, ha affermato Angelo Della Valle, sindaco di Corteolona e Genzone.

Sono iniziate le analisi dell’Arpa sulla qualità dell’aria dopo che dal rogo si è sprigionata un’enorme nube nera. A bruciare soprattutto materiale plastico che era accatastato all’interno del capannone. “Il campionatore ad alto volume posizionato dalla squadra specialistica di Arpa nella zona della Cascina San Giuseppe per poter misurare l’eventuale presenza di microinquinanti (IPA e diossine) – ha segnalato l’Agenzia regionale per l’ambiente – è in funzione. I primi filtri saranno prelevati in giornata e inviati al laboratorio. I tecnici dell’Agenzia, presenti dalle prime ore dell’evento, sono sul posto”.

Subito dopo lo scoppio dell’incendio, il sindaco ha firmato un’ordinanza per invitare i cittadini a tenere chiuse le porte e le finestre, a sospendere la raccolta e il consumo dei prodotti ortofrutticoli coltivati, vietando anche il pascolo degli animali.

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“Il capannone era dismesso, ma eravamo stati avvisati che ultimamente si vedeva un via vai di mezzi e per questo noi avevamo segnalato il fatto”, ha concluso Della Valle. Il sospetto che l’incendio possa essere doloso. Le indagini degli inquirenti sono già in corso.

Si accettano scommesse su chi bruciava materiale plastico nel capannone dismesso.




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