Trento, Profughi si barricano: “Vogliamo i nostri appartamenti”



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Nuove violenze dei richiedenti asilo. E’ in corso da stamani, davanti al centro di accoglienza di Marco di Rovereto, già noto per vicende di stupri accaduti in città, una violenta protesta.

Nel centro sono residenti circa 330 migranti in attesa del riconoscimento di status di profugo. Sono tutti africani in fuga dalla guerra in Siria.

Il gruppo dalle prime ore del mattino impedisce l’accesso a chiunque. Lo slogan che i profughi continuano a scandire é «Libertà, libertà».

La protesta ha creato disagi ai fornitori che hanno dovuto fare dietrofront. Negato l’accesso anche agli operatori della Croce Rossa con i quali i migranti hanno avuto alcuni alterchi. Sul posto si sono subito recati gli operatori della Polizia di Stato e della Polizia Locale.

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I motivi della protesta, si apprende, sono legati alla sistemazione. I migranti esigono di essere sistemati in appartamenti e lamentano cibo scarso e scadente.

Su quanto successo sono intervenuti il segretario della Lega Nord Maurizio Fugatti, Viliam Angeli Segretario di Circoscrizione e cons. comunale di Rovereto e Maurizio Bisoffi segretario della Sezione di Rovereto della Lega.

«Questo è l’ennesimo episodio che dimostra, in maniera incontrovertibile, – dichiarano i 3 attraverso una nota – come il sistema di accoglienza promosso dal governo nazionale ed appoggiato da chi è alla guida della nostra Provincia abbia completamente fallito. La situazione ormai è fuori controllo ed il centrosinistra autonomista che oggi governa il nostro territorio ha la responsabilità politica di quanto sta accadendo e deve prenderne atto, dando un taglio alle scellerate politiche buoniste che ha adottato fino ad ora e che ci hanno condotti in questa situazione».



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