Milanesi in via d’estinzione: Mohamed è cognome più diffuso



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Hu, Mohamed e Chen, ai primi posti tra i cognomi dei nuovi nati a Milano nel 2017.
E’ il più inquietante dei dati emersi dal confronto tra il 2016 e il 2017 elaborato dall’Anagrafe del Comune di Milano per l’anno che si è appena concluso.

Per quanto riguarda i cognomi dei residenti, tra i cognomi più diffusi negli ultimi due anni occupano saldamente le prime posizioni Hu, Mohamed, Chen, seguiti da Ibrahim che supera Zhou, Ahmed e, ultimo, Rossi.

Del resto sono 260.421 i residenti stranieri a Milano, il 19% delle 1.368.590 persone che risiedono in città. Il grafico sopra mostra quanto siano cresciuti negli ultimi trent’anni.

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Alla fine degli anni Ottanta erano meno di 40mila i non-italiani; oggi sono il 550% in più e rendono la città una delle più devastate etnicamente del Paese. Come si evince dalla linea gialla del grafico, dal 1991 al 2002 il numero dei residenti stranieri è sempre stato in crescita. E quel ‘plateau’ che vediamo negli ultimi anni è, in parte, dovuto all’acquisizione di cittadinanza da parte degli invasori: perché già oggi, c’è un po’ di ius soli nella legge attuale.

E secondo uno studio che abbiamo già presentato,e che i media italiani hanno riciclato una settimana dopo, questo sarà l’andamento della presenza musulmana in Europa nei prossimi anni, a seconda del livello di immigrazione:

Amount of growth in Europe's Muslim population depends on future migration

Ai ritmi attuali, in Italia avremo oltre 8 milioni di residenti musulmani entro il 2050:

Muslims in the EU, Norway and Switzerland in 2050: high migration scenario

Attualmente Milano è la più grande città italiana con il più alto numero di residenti stranieri in proporzione alla popolazione.

I numeri ci dicono che quasi il 19 per cento della popolazione residente non è italiana già oggi.

E già oggi, circa un terzo dei nuovi nati è straniero. Incrociando i dati della ricerca PEW e gli attuali numeri di Milano, visto che la crescita di immigrati musulmani mima quella degli immigrati in generale, si scopre che, a questi ritmi, e senza opporsi, nel 2050 questo comune sarà abitato da una minoranza italiana del 40%. Il resto, tutti immigrati e figli/nipoti di immigrati, sarà composto da un 25% di islamici e un 35% di altra religione. Sono numeri arrotondati.

Se diamo ragione al grafico in alto, il punto di non ritorno per Milano, che la renderà la prima grande città ‘italiana’ a maggioranza straniera, arriverà intorno al 2040, quando la presenza di immigrati islamici e non sarà cresciuta di un fattore superiore a 2.5 rispetto a oggi.

Quindi, se non facciamo qualcosa, i figli di chi oggi va a scuola, conosceranno una Milano dove sono stranieri.

Quando vi dicono che non c’è alcuna invasione, mentono. Non è assolutamente il tempo di votare partiti moderati. Ci potrà salvare solo quello che loro chiamano ‘estremismo’.

Perché sia chiaro: questa è una guerra combattuta a colpi di ‘bambini’. E tutto questo accadrà solo se ci arrendiamo. Ma la resa non è tra le opzioni.

Perché se già oggi che sono minoranza si permettono di pregare Allah davanti al Duomo, quando saranno maggioranza ne faranno una moschea.



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