ISLAMICO IRROMPE IN CHIESA E PESTA SACERDOTE – FOTO



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Don Crestani ha sbattuto la testa subendo un trauma cranico. Medicato all’ospedale, il prete se la caverà con dieci giorni di prognosi.

È ancora scosso il parroco di Longare, don Sigfrido Crestani, per le conseguenze dell’aggressione subita la notte di venerdì scorso in canonica da parte di un immigrato musulmano.

+++ Il prete denuncia i molti furti subiti in questi anni. In questo caso sembra che il responsabile sia un immigrato di…

Posted by PrimaNoi on Wednesday, January 3, 2018

«Erano circa le 5 di mattina – racconta il religioso, 69 anni, di cui sette vissuti come parroco dell’unità pastorale Longare-Colzè – ero nella mia camera, al primo piano, a letto quando ho notato una luce, probabilmente quella di un telefonino. Mi sono alzato e l’intruso si è subito dato alla fuga, scendendo le scale e scappando poi dalla porta di servizio, nel retro della canonica». Ma poi quell’uomo è rientrato per prendersi il giubbotto.

“L’ho invitato a riprendersi il suo giubbotto e andarsene. Lui invece mi ha afferrato da dietro, tentando di strangolarmi con un braccio stretto attorno al collo. “Ti uccido”, gridava, “Ti uccido”. Sono riuscito a liberarmi dalla stretta e allora mi ha sferrato un pugno sotto il mento. Per il colpo sono caduto a terra nel corridoio d’ingresso. Cadendo ho battuto con la fronte sulla porta di entrata, e mi sono procurato due lunghi tagli verticali di sei-sette centimetri”.

Il parroco si è recato da solo al pronto soccorso, dopo l’aggressione, e ha avvertito i carabinieri sostenendo di averlo riconosciuto. Del malvivente, un pakistano conosciuto in paese, ancora nessuna traccia.



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