Bergoglio ossessionato: “Non spegniamo la speranza dei migranti”

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Ancora. L’ossessione migranti perseguita Bergoglio. Anche nel suo primo Angelus del 2018 torna a glorificare l’invasione:

“Come madre, Maria svolge una funzione molto speciale: si pone tra suo Figlio Gesù e gli uomini nella realtà delle loro privazioni, indigenze e sofferenze. Intercede, consapevole che in quanto madre può, anzi, deve far presente al Figlio i bisogni degli uomini, specialmente i più deboli e disagiati. E proprio a queste persone è dedicato il tema della Giornata Mondiale della Pace che oggi celebriamo: ”Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”. Desidero, ancora una volta, farmi voce di questi nostri fratelli e sorelle che invocano per il loro futuro un orizzonte di pace”.

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Poi il Pontefice ha rivolto un appello perché le istituzioni possano assicurare ai fancazzisti africani in fuga dalla guerra in Siria un avvenire in Italia: “Per questa pace, che è diritto di tutti, molti di loro – ha detto il Papa – sono disposti a rischiare la vita in un viaggio che in gran parte dei casi è lungo e pericoloso, ad affrontare fatiche e sofferenze. Non spegniamo la speranza nel loro cuore; non soffochiamo le loro aspettative di pace. È importante che da parte di tutti, istituzioni civili, realtà educative, assistenziali ed ecclesiali, ci sia l’impegno per assicurare ai rifugiati, ai migranti, a tutti un avvenire di pace”.

Siamo in presenza di qualcosa di psichiatrico.




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