La terza guerra mondiale è già cominciata, e la stiamo perdendo

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“Il mondo è riuscito a sopravvivere al 2017 senza lo scoppio di un conflitto tra superpotenze. In alcune parti del mondo, in Siria ad esempio, la tensione è sensibilmente diminuita. In altre regioni al contrario la situazione si fa sempre più tesa”. A dichiararlo è Robert Farley, professore ed esperto di difesa e sicurezza nazionale americana, che se guarda con un certo sollievo ai dodici mesi appena trascorsi, non esclude però che i prossimi possano portare all’emergere di nuove guerre. Farley ha infatti pubblicato sulla pagine del The National Interest un elenco delle cinque zone calde dove nel 2018 potrebbe scoppiare la terza guerra mondiale.

2018: anno della terza guerra mondiale

Fumo negli occhi. La terza guerra mondiale è già cominciata. Ad Einstein chiesero come sarebbe stata combattuta, lui rispose, ovviamente geniale, che non poteva saperlo, ma sapeva come sarebbe stata combattuta la quarta: con la clava.

Bene. Nemmeno lui con il suo genio poteva prevedere quello che sarebbe accaduto oggi. La terza guerra mondiale è demografica. E la stiamo perdendo. Si sta combattendo nelle pance delle donne africane e musulmane. Sui barconi.

LA TERZA GUERRA MONDIALE E’ GIA’ IN CORSO!

Non solo la stiamo perdendo. Ma stiamo finanziando le armi dei nostri nemici: li chiamiamo ‘aiuti umanitari’. Anzi, alcuni folli, parlano di ‘piano marshall africano’, come se il problema non fosse l’avere finanziato già abbastanza il boom demografico africano. Altri folli si oppongono al controllo delle nascite in Africa.

Questa guerra si combatte e si vince con tre mosse. Controllo delle nascite in Africa in stile cinese, o niente aiuti. Blocco militare lungo il Maghreb (anche loro sono sotto la pressione subsahariana). Robotizzazione della società occidentale.

Invece, mentre la terza guerra mondiale vera è in corso, i media di distrazione di massa ci raccontano di quella che, forse, potrebbe venire. E non verrà.

E’ sempre importante, per il Potere, creare nemici immaginari, cosicché il popolo non veda quelli reali.




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