Soros finanzia associazione che fa causa ai sindaci anti-clandestini: contatti con magistrati

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Soprattutto quando si parla di immigrazione. L’ultimo collegamento tra Soros e i pro migranti di casa nostra sarebbe il filo rosso che collega la Open Society Foundation e l’Asgi, l’Associazione studi giuridici sull’immigrazione.

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Avrete già sentito nominare questa associazione, forse. “Al fine della promozione di azioni anti discriminatorie – si legge nel loro sito – Asgi si è costituita in giudizio con ricorsi civili e penali nell’ambito di alcuni procedimenti di rilevanza nazionale e in diverse cause concernenti il diritto anti discriminatorio e sta promuovendo una rete italiana di operatori e professionisti capaci di sollevare presso gli organismi amministrativi e giudiziari le questioni antidiscriminatorie l’Asgi ha, nel tempo, contribuito con suoi documenti all’elaborazione dei testi normativi statali e comunitari in materia di immigrazione, asilo e cittadinanza, promuovendo nel dibattito politico parlamentare e nell’operato dei pubblici poteri la tutela dei diritti nei confronti degli stranieri”. La sigla è rimbalzata agli onori delle cronache, come fa notare La Verità che oggi pubblica una inchiesta sull’Asgi, per via del sostegno legale offerto nei ricorsi presentati (e vinti) da parte di alcune donne immigrate escluse dall’Inps dal bonus mamma. E l’Asgi compare pure al fianco della coop Ruah di Bergamo nella causa intentata contro la decisione di alcuni Comuni di introdurre una norma che imponeva una multa per i cittadini che accolgono migranti senza comunicarlo prima all’amministrazione cittadina. I sindaci di centrodestra di Ardesio, Capizzone, Chiuduno, Pontida e Torre Boldone si sono così ritrovati una causa e una richiesta di risarcimento.

Cosa collega Soros e l’Asgi? Secondo La Verità, “sul sito dell’associazione, si trovano alcuni comunicati stampa. Uno di questi presenta il rapporto chiamato ‘Lungo la rotta del Brennero'” sulla situazione dei migranti e che “è stato realizzato da Anten- ne migranti, Asgi e fondazione Alexander Langer, grazie al contributo di Open society foundation”. Non solo. Sempre sul sito si legge che “le attività e i servizi di ASGI nel settore del diritto antidiscriminatorio sono finanziati dalla Fondazione italiana a finalità umanitarie Charlemagne ONLUS, dalla Tavola Valdese e da Open Society Foundations”.

In realtà è diversi anni che Vox descrive l’attività di questa associazione a ******** e che denuncia i finanziamenti della Open Society. Quindi siamo lieti che altri ne parlino.

Ancora più grave, però, è la triangolazione Asgi-Soros-Magistrati. Tanto da far pensare che questa associazione presenti ricorsi nei tribunali dove sa di potere avere – diciamola così – più chance di vincere.

Ad esempio, il magistrato di questa sentenza:

Magistrato condanna Salvini: Vietato definire clandestini i clandestini

il 16 maggio 2016 era Trieste, dove partecipava come relatrice a un convegno dal titolo «La protezione internazionale», organizzato dall’associazione Asgi, Associazione di studi giuridici sull’immigrazione. La stessa associazione protagonista del ricorso contro i manifesti leghisti che il giudice Martina Flamini ha accolto.

Lo ha rivelato il sindaco leghista di Saronno, Alessandro Fagioli: «segnalo una cosa curiosa – aveva detto Fagioli – che la stessa associazione che ha fatto denuncia invita come relatore lo stesso giudice che ha fatto la sentenza». «Non voglio dire che sia sospetto – aveva aggiunto Fagioli – domando a me stesso se fosse opportuno».

E dopo la denuncia, scatta l’indagine degli ispettori ministeriali.

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La partecipazione a convegni di studi relativi alla materia di cui si occupano è per i magistrati consueta. Nel caso di Trieste si trattava indubbiamente di un convegno di parte, organizzato da enti dichiaratamente schierati dalla parte dei migranti (oltre all’Asgi c’era l’Ics, Consorzio italiano di solidarietà – sezione rifugiati). Ma l’aspetto su cui verosimilmente si soffermeranno gli ispettori del ministro è quello dei rapporti precedenti e successivi tra Asgi e giudice. E magari anche quello più veniale del pagamento delle spese di viaggio e soggiorno.

Non solo. Vox ha scoperto che la Flamini era una habitueé dei convegni di ASGI:

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Ma il problema è più ampio. ASGI non ‘conosce’ solo questo magistrato. Sono molti i magistrati diciamo così ‘vicini’ a questa ed altre associazioni pro-invasione. E’ un grave problema politico.

Funziona così: sono un cuckold dell’invasione e devo denunciare qualche patriota? Mi scelgo il magistrato amico. E lui sentenzia.

Ricordiamo un fatto analogo: quando ci fu il famigerato processo ai forumisti di Stormfront Italia, il magistrato di turno passava serate ad intrattenersi con chi aveva denunciato i forumisti. A quel tempo non ci furono ispezioni, perché gli accusati erano troppo ‘brutti e cattivi’. E non avevano protezioni politiche.




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