Si Renzi, siamo rancorosi e incazzati perché hai sfasciato l’Italia

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“Mancano 65 giorni. Non lasceremo questo Paese a chi vive di rancore e di rabbia. Mettiamoci al lavoro, amici, senza paura. Perché il 4 marzo sia una bellissima giornata, avanti”. Lo scriveva Matteo Renzi su Facebook ieri, il giorno dopo lo scioglimento delle Camere e la scelta della data del voto.

Si Renzi, siamo rancorosi e incazzati. Non immagini quanto. Sono cinque anni che tu e i tuoi sgherri sgovernate questo nostro Paese senza essere mai stati eletti. Senza avere mai vinto un’elezione.

E scusaci se siamo rancorosi e incazzati, dopo che avete traghettato, senza essere mai stati votati, quasi 1 milione di clandestini:

Sbarchi record: quasi 1 milione da quando governa il PD – GRAFICO

Per cinque lunghi anni avete tenuto ostaggio un’intera nazione. Prima in collaborazione con B., ancora sofferente della sindrome di Stoccolma, poi acquistando senatori come al mercato delle vacche.

E sai, capita essere un tantino rancorosi, dopo che un partito con il 25 per cento voleva importi una riforma della Costituzione, nonostante governasse ‘grazie’ ad un premio di maggioranza incostituzionale, scattato per poche migliaia di voti: che tutti sappiamo come sono stati contati.

Capita di essere incazzati. Se quel partito tenta, in tutti i modi, di crearsi un nuovo elettorato eleggendo, in un rovesciamento perverso della democrazia, ‘nuovi elettori’ con lo ius soli.

Scusaci tanto. Non siamo di quelli che porgono l’altra guancia. Se qualcuno, per cinque anni, ci prende a calci in culo mentre siamo legati ad un palo. Appena ci liberiamo, beh, sai: ci capita di essere rancorosi e incazzati. E ti stiamo venendo a prendere.




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