Parroco invita le Femen: «Venite al nostro presepe vivente, dove Gesù è una femmina nera»

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«Venite a visitare il nostro presepe vivente, possibilmente con il seno coperto perché dalle nostre parti fa molto freddo». È l’invito che don Vitaliano Della Sala, il sacerdote dei centri sociali che da otto anni è parroco a Mercogliano, rivolge alle attiviste di Femen, dopo il tentato blitz nel giorno di Natale, in cui hanno tentato di portare via la statuina del Bambinello dal presepe di piazza San Pietro. Al grido ‘Dio è donna’.

La ragione dell’invito, «oltre ogni dogma» spiega il sacerdote, risiede nel fatto che nel presepe vivente di Capocastello organizzato dai giovani dell’oratorio, nella mangiatoia si danno il cambio due bambini nigeriani, fratello e sorella, ospiti con i genitori di religione musulmana di un centro di accoglienza per migranti a Venticano.

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Negli anni scorsi, prima di essere rimosso dalla parrocchia di Sant’Angelo a Scala dopo una serie di scontri con l’Abate di Montevergine, don Vitaliano aveva scelto una bambina, anche lei figlia di cosiddetti profughi.




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