Anziano italiano muore di freddo, mentre sindaco PD pensa ai profughi

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Vuoti a perdere. Eutanasizzti dallo Stato. Mentre spendiamo miliardi di euro per mantenere giovani fancazzisti africani in hotel, i nostri anziani muoiono di freddo. E non muoiono solo quelli sfrattati per “fare posto”, anche quelli che hanno avuto la fortuna di avere una casa popolare: perché non hanno i soldi per pagare luce e gas.

Bisogna iniziare a scrivere titolo più vicini alla realtà: questo anziano non è “stato trovato morto”, è “stato ucciso”.

Perché intanto, il Sindaco Pd di Imola:

Aderire al bando Sprar equivale «a un’accoglienza in rete più stabile, diffusa e qualificata, per questo con il nostro distretto abbiamo deciso di aderire al bando metropolitano — spiega Daniele Manca, sindaco di Imola e presidente di Anci Emilia-Romagna — . Abbiamo sempre sostenuto la validità del lavorare con piccoli gruppi e diffusi».

Così il distretto di Imola che, secondo le stime del Viminale, accoglie 222 richiedenti asilo in meno rispetto alla quota pattuita (438), ha deciso di partecipare al bando.

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Quindi abbiamo un sindaco che lascia morire di stenti un proprio concittadino, al freddo e al gelo, mentre si preoccupa di aderire allo Sprar, il piano di colonizzazione voluto e gestito dal suo partito, il PD.

Poi diteci che non lo hanno ucciso ‘loro’.




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