Scandalo abusi sessuali a Vice Media, i progressisti molesti

Condividi!

Il gruppo editoriale di estrema sinistra Vice Media sotto accusa per molestie e abusi sessuali all’interno della società.

Ad accusarlo un articolo del NYT, stessa setta politica, ed oltre un centinaio di testimonianze che rivelano come la società abbia firmato accordi per mettere a tacere alcuni degli abusi.

Tra i quali quelli che vedrebbero vittima Martina Veltroni, figlia del mai andato in Africa Walter Veltroni.

Martina Veltroni – secondo il NYT – si sarebbe accordata con Vice Media per le molestie subite dal suo supervisore, Jason Mojica, ex capo di Vice News, licenziato lo scorso mese. Il New York Times ha precisato nell’articolo che Veltroni non ha voluto commentare la vicenda. L’accordo, per una cifra non resa pubblica, sarebbe basato sulla denuncia di Veltroni che in una lettera accusava Mojica di aver bloccato la sua carriera a Vice a causa della relazione.

VERIFICA LA NOTIZIA

La risposta a questi comportamenti dei due bizzarri fondatori di Vice, Shane Smith e Suroosh Alvi, è stata assumere una nuova direttrice delle risorse umane e nominare un consiglio consultivo che include Gloria Steinem, un’esponente femminista. Fanno sempre così, quando ci sono scandali, comprano chi potrebbe fare rumore.

Vice Media, nata da un magazine gratuito di Montréal e trasformato dieci anni dopo in una company globale da 3mila dipendenti, produce reportage filo-immigrazionisti, femministi, gender-friendly e altre stupidaggini varie per HBO.

Un’altra delle attività di questi progressisti molesti è fare marchette pro-immigrazione, tentando di spacciare notizie vere per bufale, come in questo caso:

https://www.vice.com/it/article/7b55k4/migranti-bufale-polemiche-234

Per loro i finti profughi non stanno in hotel e non buttano il cibo. Quando non hai etica e sei bugiardo, lo sei in tutti i campi.




Lascia un commento