Pranzo di Natale islamico per profughi: lasagne e niente alcolici



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Mentre ci sono italiani che faranno la fila alla mensa della carità per Natale, e magari verranno respinti perché la Caritas ha posto solo per i ‘migranti’, per i 200 mila e passa ospiti afroislamici che ospitiamo in hotel, appartamenti e altre strutture, sarà un Natale di gozzoviglie, come d’altro, tutto il resto dell’anno.

Un altro anno volge al termine alla struttura di accoglienza Zanusso di Oderzo, Treviso, centro per ben 300 richiedenti asilo.

Come riportato sulle pagine de “Il Gazzettino di Treviso”, nel corso dell’ultimo anno sono stati circa un centinaio i migranti che hanno sostituito lavoratori italiani grazie agli sgravi fiscali del governo che li avvantaggiano.

Per questo li sta formando, a spese nostre, la cooperativa Nova Facility. Corsi di falegnameria i più gettonati ma sono stati in molti a specializzarsi anche come imbianchini. Dal prossimo anno invece sarà aperto un nuovo laboratorio dedicato alla panificazione.

Ma ora è tempo di feste. Il 25 dicembre con il pranzo di Natale che seguirà lo stesso menù della precedente Festa del Profeta Maometto celebrata nelle scorse settimane vista la grande presenza di richiedenti asilo di religione mussulmana. Perché sono islamici, ma mangiare mangiano volentieri.

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Il pranzo avrà come portata principale un pasticcio di carne mentre saranno severamente vietati gli alcolici. Il perché, lo sapete.

Al termine del pranzo conviviale tutti al cinema interno, con la proiezione del film “Quasi amici”. Voi pagate, loro magnano e vanno al cinema. E lavorano al posto vostro.



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