“In Italia non si vive bene”, profughi gettano mobili in strada

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Pomeriggio di violenza davanti al centro profughi di Villa Literno, dove una trentina di ospiti ha occupato con mobili e arredi la strada. La protesta è scoppiata per le condizioni definite ‘insoddisfacenti’ del centro. La struttura è gestita dalla cooperativa «Quadrelle 2001» di Quindici, in provincia di Avellino.

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Sul posto è giunta una pattuglia dei carabinieri per convincerli, dopo una trattativa estenuante, a rimuovere il blocco.
Sono le stesse scene viste a Galluccio due settimana fa quando un quindicina di richiedenti asilo ospiti del centro di accoglienza di Galluccio, formarono barricate con molti mobili, tra stufe e frigoriferi. Anche in quel caso manifestarono per chiedere migliori condizioni di accoglienza, lamentando l’isolamento cui sono costretti visto che la struttura sorge fuori dal centro abitato e in una zona di sera scarsamente illuminata, il malfunzionamento del wi-fi e il vitto giudicato non buono.

I migranti che hanno preso parte alla protesta, rientrata solo dopo alcune ore di blocco stradale, sono stati identificati dai carabinieri della compagnia di Casal di Principe. Non è la prima manifestazione che gli ospiti del centro inscenano in zona per lamentarsi delle condizioni di vita all’interno della struttura. Ma non li arrestano: provate voi a chiudere una strada pubblica.

L’altro giorno un caso simile (video), nel Milanese

“Mia moglie è incinta, se non mi lasciate passare vi ammazzo!”: tafferugli tra automobilisti e un gruppo di immigrati che l’altroieri hanno bloccato per ore la via Emilia – mettendosi di traverso con le bici sulla carreggiata tra San Zenone al Lambro e Sordio, nel lodigiano, nei pressi dell’hotel in cui sono ospiti – per protestare.




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