Arcore, il Bambinello nasce sul barcone tra inquietanti clandestini

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Anche ad Arcore, la parrocchia ha piazzato il povero Gesù Bambino su un barcone, circondato da inquietanti figure di clandestini, tanto che la Sacra Famiglia sembra, come è, ostaggio. Il doppio allestimento, in chiesa e nel giardino, non è piaciuto a cittadini e fedeli. La Lega si è fatta portavoce della protesta.

I suoi militanti sono andati in piazza con il presepe originale, con Gesù, Giuseppe e Maria nella più classica delle mangiatoie. “Il presepe – ha spiegato Laura Besana, segretario dei lumbard – è tradizione, cultura e identità, anche spirituale, della nostra terra e della nostra gente”. E Cristiano Puglisi, il capogruppo di Forza Italia: “Ho molto rispetto per l’attività nel sociale della parrocchia di Sant’Eustorgio, ma da cattolico non apprezzo la strumentalizzazione politica di un simbolo sacro, quale il presepe, che è patrimonio di tutti i cristiani”. Puglisi parla di “identità che sta morendo” e si scaglia contro “questa ideologia da pensiero unico, globalista, buonista e immigrazionista”.

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Piace invece al Pd e a Sinistra Italiana, che del Presepe se ne fottono, la presenza del barcone al posto della mangiatoia: “Sebbene non più credente sono andato a vederlo e mi sono commosso – racconta Roberto Sala, di SI –. I leghisti arcoresi hanno invece voluto attaccare l’opera in nome di una presunta offesa alla purezza della tradizione e dei simboli storici”.

Insomma, il Presepe sul barcone piace a chi odia il Cristianesimo.



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