Senzatetto di 73 anni muore di freddo su panchina

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Un 73enne senza fissa dimora è morto la scorsa notte a Genova a causa del freddo. Il cadavere è stato trovato stamane su una panchina nei giardini Peragallo, sul lungomare di Pegli. A scoprire il corpo, purtroppo ormai senza vita, è stato un passante che stava portando in giro i suoi cani. Sul posto è intervenuto anche il medico del 118, che non ha potuto fare altro che constatare il decesso. I poliziotti delle ‘Volanti’ e il medico hanno escluso la morte violenta perché il decesso potrebbe essere avvenuto per un malore causato dal freddo. La scorsa notte, infatti, la temperatura a Genova è scesa sotto lo zero. Il pm di turno ha comunque disposto l’esame autoptico. La vittima aveva il domicilio in un ufficio del Comune, nel Centro storico genovese, e risultava assistito dai servizi sociali. Nella sua borsa c’erano alcune tessere che permettono di usufruire delle mense per persone in difficoltà.

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Se solo i prefetti si impegnassero nel cercare case e hotel ai senzatetto, invece che al primo fancazzista che sbarca dall’Africa perché c’era la guerra in Siria, non avremmo 73 enni che muoiono di freddo sulle panchine.

Perché i Comuni non hanno i mezzi. Mentre il governo ha dimostrato di potere alloggiare centinaia di migliaia di persone. Attualmente ce ne sono circa 200 mila in hotel e appartamenti.

In un mondo perfetto, chi in questi anni è stato al governo pagherebbe, e non solo in termini elettorali.




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