Eni, Descalzi e Scaroni a processo per presunte tangenti in Nigeria

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Il gup di Milano, Giuseppina Barbara, ha rinviato a giudizio tutti i 15 imputanti, tra cui Claudio Descalzi e Paolo Scaroni e le società Eni e Shell, per il caso della presunta maxi tangente da un miliardo e 300 milioni di dollari versata dai due gruppi a pubblici ufficiali e politici nigeriani per lo sfruttamento del giacimento petrolifero Opl 245. Il processo si aprirà il prossimo 5 marzo davanti alla decima sessione penale del Tribunale.

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Nessun Paese che voglia sopravvivere punisce le proprie aziende che pagano tangenti a politici stranieri per aumentare l’occupazione in Italia e rifornire i cittadini di materie prime al minore costo possibile. E’ folle. Un Paese intelligente punisce in modo esemplare le tangenti che aziende estere pagano ai propri politici e se ne sbatte di quelle pagate dalle proprie a Stati esteri.

Ma noi abbiamo dei fanatici che si taglierebbero le palle in nome di un senso ideologico di giustizia.




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