Comune trasforma ospizio in centro accoglienza migranti: “Rende molto di più”

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Il Conisa (Consorzio socio-assistenziale dei Comuni) ha aperto in Val Susa la prima casa di accoglienza per i migranti minorenni non accompagnati (di età superiore ai 16 anni). Ovvero maggiorenni spacciati da minori perché così le coop incassano di più.

Da metà ottobre dodici stranieri, tutti maschi, troveranno vitto e alloggio presso Casa Galambra a Salbertrand: l’edificio da sempre viene utilizzato come casa di riposo per gli anziani autosufficienti o parzialmente sufficienti e si trova vicino alla stazione ferroviaria. L’incarico è stato assegnato alla cooperativa Frassati di Torino, che già gestiva la struttura da anni.

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Insomma. Trasformano una casa per anziani in centro di accoglienza per giovani fancazzisti afroislamici. Perché rende molto di più. Per l’esattezza, la cooperativa Frassati riceverà dal ministero dell’Interno un importo complessivo di 569.598 euro, valido per il biennio 2017/2019. Il tutto nasce dal progetto presentato nel settembre 2016 dal Conisa, dal titolo “Cose dell’altro mondo”, che prevedeva la creazione di una “struttura di seconda accoglienza” per 12 minori di sesso maschile e di età superiore a 16 anni.

Cose dell’altro mondo. Un mondo di merda.




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