Sindaco risponde a Imam anti-Presepe: “Non ci rappresenti”

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Ormai i musulmani sono diventati un ‘potere’ e hanno voce in capitolo sulla opportunità o meno di fare il Presepe nei luoghi pubblici. In Italia. La pensa così il giornale del gruppo Repubblica-Espresso sul caso di Pordenone. Che scrive:

A Pordenone il Bambinello diventa un caso politico
L’imam contrario, il Comune a favore. E gli istituti agiscono in ordine sparso

Insomma, da una parte il potere politico, dall’altro quello religioso. Come nel Medioevo, solo che non c’è più il rappresentante del Papa, c’è l’Imam.

«Faccia a faccia sui problemi reali con l’imam di Pordenone: la tradizione millenaria del presepe va rispettata – ha incalzato –. Trovi il coraggio di parlare della condizione femminile islamica».

Basso va avanti con la Natività nelle quattro scuole che dirige: Isis Marchesini e Ipsia Della Valentina a Sacile, Ipsia Carniello a Brugnera poi istituto comprensivo a Prata. Per Basso è una scelta di rispetto per l’identità e la tradizione culturale. «Non ho dato indicazioni alle scuole di Pordenone – Basso ha escluso scelte amministrative sui simboli del Natale in classe –. Da dirigente ho invece scelto con piena convinzione e sostegno del mio staff di allestire il presepe come scuola come simbolo culturale, storico, religioso». E ancora. «Non sono assolutamente d’accordo con l’imam di Pordenone – va giù duro –. Hosny non rappresenta una guida religiosa per noi cattolici: abbiamo altri punti di riferimento nella nostra chiesa».

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Tanti presepi in aule e bidellerie. «Statuine antiche nel liceo Galvani – ha confermato la dirigente Laura Borin – e presepi anche nell’Ic a Caneva». Nel liceo Grigoletti presepi in allestimento. «Una tradizione confermata», ha detto la dirigente Ornella Varin. Nel Leopardi-Majorana la dirigente Tassan Viol ha una collezione di presepi. «Natale – valuta – è una festa cristiana».

Imam contro Presepe in scuole italiane: “Meglio evitarlo”

Ma gli islamici non ci stanno. Shamir abd al Meguid musulmano e nel direttivo della moschea, dice no «Alla integrazione religiosa».




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