Vuole fare affari con i finti profughi: minacciato un albergatore

Condividi!

In previsione dell’arrivo di giovani fancazzisti a villa Mabulton di Chiasiellis, i residenti locali hanno scritto di notte insulti e minacce contro l’affarista promotore dell’iniziativa. Sulla staccionata esterna del parco che circonda il complesso alberghiero e sportivo, visibile dalla strada, una scritta a caratteri cubitali: «Infame» e vicino il simbolo dei dollari.

Gli insulti sono rivolti all’affarista Renzo Paravano, che sta avviando un piano per trasformare il centro, che oltre ad albergo e ristorante comprende un campo pratica per il golf e una piscina all’aperto molto frequentata dalle famiglie d’estate, in un luogo di accoglienza e di formazione professionale di giovani richiedenti asilo. Avete letto bene: li addestrano per sostituire i nostri disoccupati. In hotel con piscina e campo da golf.

Non è la prima volta che la proposta viene presa di mira da chi di fancazzisti non vuole sentire parlare. Infatti pochi mesi fa poco distante dal cancello d’ingresso è comparso il cartello «Prima gli italiani».

Il business concepito da questo Paravano è in collaborazione con l’associazione Impresa a Rete.

«Non si tratta di un campo profughi, ma di un’attività strutturata e normata secondo le determine del Ministero dell’interno, tesa a trasformare i costi a perdere dell’ente pubblico in risorse socio-economiche per i territori, e finanziata dallo stesso Ministero», affermano i cazzari di Impresa a Rete, gestore della rete dell’economia sociale internazionale Res-Int, che si candida al ruolo di soggetto attuatore «per la gestione dell’intero progetto, in collaborazione con enti qualificati nella formazione quali Ial-Fvg, Fondazione Opera Sacra Famiglia, Università degli Studi di Padova, Randstad Italia». Roba da farsi venire l’orticaria. I parassiti sociali si muovono sempre in gruppo, come gli sciacalli.

Sono 50 i posti previsti. Ma la gente del posto non li vuole. Li vuole l’affarista con il campo da golf.

VERIFICA LA NOTIZIA



Lascia un commento