Milano, stazione centrale diventa islamica: arriva la porta araba – FOTO



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ORA GLI SPACCIATORI SI SENTIRANNO A CASA

E’ l’evoluzione dei banani in Piazza Duomo. Una vera e propria cittadella araba, con tanto di mega porta di benvenuto, per far sentire a casa i nuovi milanesi, tutti quei detenuti tunisini approdati in questi mesi in Sicilia e imbarcati sui treni verso nord dal governo.

È polemica a Milano per la decisione del comune di concedere parte di piazza Duca d’Aosta al governo tunisino, impegnato nella promozione del turismo nel proprio paese. Nelle ultime ore, infatti, proprio fuori dalla Centrale è comparsa una grossa struttura che nell’idea degli organizzatori ricrea una porta d’ingresso in Tunisia. Demenziale, in tipico stile PD.

In Centrale appare una mega “porta araba” ed esplode la polemica

Il primo a lamentarsi è stato Samuele Piscina, il leghista presidente proprio del Municipio 2: “È impossibile non notare la cittadella araba sorta in questi giorni in piazza Duca D’Aosta – ha commentato -. È una struttura imponente a forma di porta tunisina che occupa buona parte della piazza. Il tutto condito con musica e danza araba, tra lo stupore dei cittadini milanesi che si chiedono cosa stia succedendo”.

“Due fattori però ci lasciano parecchio perplessi. Siamo in periodo natalizio e Piazza Duca d’Aosta è una delle poche aree nelle quali al Municipio è vietato fare eventi, tra i quali proprio i mercatini. Piazza Duca D’Aosta – il j’accusa di Piscina – è il luogo più appetibile dal punto di vista commerciale all’interno del Municipio 2 e un suo inserimento nel bando di gara avrebbe quasi sicuramente permesso la realizzazione del mercatino natalizio portando gioia e tradizione. Non si capisce quindi con quale criterio venga assegnata una piazza vietata allo stesso Municipio per erigere una struttura araba, soprattutto sotto Natale”.

“Forse l’intento della Giunta Comunale era quello di far sentire come a casa propria le centinaia di immigrati che bivaccano in Centrale? – ha ironizzato il leghista -. Beh, guardando com’è ridotta l’area attorno alla stazione si può evincere come si siano già presi tutte le libertà possibili, spesso infischiandosene delle nostre regole. Sta di fatto – ha concluso il presidente del Municipio – che i milanesi avrebbero sicuramente preferito vedere una piazza con casette in legno addobbate e prodotti artigianali invece di una porta araba.

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L’appuntamento con “Chez Tunisia”, polemiche a parte, è per sabato 16 e domenica 17 dicembre per varcare – recita lo slogan – “una porta aperta sulla più magica delle terre” e scoprire usi e costumi della Tunisia.

Proprio nei pressi della porta sarà allestito un suq all’interno del quale – spiegano gli organizzatori – “artigiani e piccoli produttori tunisini inviteranno i visitatori ad avvicinarsi per scoprire manufatti, tessili e artigianali, e prodotti tipici attraverso i racconti delle tradizioni e dimostrazioni dal vivo”.

Non bastavano i suk che già infestano Milano. Del resto ve lo siete votato quel ‘genio’ di Sala, anche perché l’altra parte vi aveva presentato il gemello diverso berlusconiano, e ora ve lo godete. Con tutti i suoi suk.



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