Natale multiculturale a Castellammare: Imam a scuola

Condividi!

Natale umiliato a Castellammare di Stabia. Lo definiscono ‘multiculturale’. Così dopo la decisione dell’Istituto Basilio Cecchi di eliminare i canti della fede cristiana per lo spettacolo natalizio, arriva anche la scelta dell’istituto comprensivo Di Capua, che mercoledì 20 dicembre, porterà un Imam a scuola: «E’ importante dare ai ragazzi un segno di unità delle religioni che si fondano tutte sul principio di pace – racconta Rosa Vitale, dirigente della Di Capua – riflettere insieme serve a capire anche il mondo nel quale viviamo». Ma infatti, chi meglio può spiegare il Natale di un Imam.

Così per il suo primo Natale alla guida del un plesso scolastico della sua città, la professoressa Vitale ha organizzato l’oscena visita: «Abbiamo colto il momento delle celebrazioni natalizie solo perché è un momento in cui i cattolici vivono di più il sentimento di pace – precisa la preside – avremmo voluto che l’incontro si tenesse nel teatro della scuola ma dopo le piogge l’intonaco si è gonfiato e così siamo ospiti presso il liceo F. Severi».

VERIFICA LA NOTIZIA

Saranno invece ospiti nella nuova villa comunale, gli alunni della Basilio Cecchi al centro di feroci e giuste polemiche dopo l’attacco della sezione stabiese di Fratelli d’Italia che ha denunciato la preside per avere eliminato i canti natalizi, per non turbare gli alunni musulmani presenti nel suo istituto. La presida sta valutando se denunciare per diffamazione chi ha diffuso sui social notizie che lei definisce ‘false’, ma intanto conferma la cancellazione dei canti cristiani per il Natale: del resto non è mica una festa cristiana, il Natale.

Per noi è una festa che significa inclusione e un modo per coinvolgere attivamente mamme e bambini – spiega la professoressa Lidia Vicinanza – nessuno ci ha mai chiesto il rispetto di altre tradizioni ma se ci sono alunni di un altro credo ne approfittiamo per conoscere e capire altre culture. Mai è stato un momento di divisione». Ma infatti voi vi autocensurate, non c’è nemmeno bisogno di chiedervelo.




Lascia un commento