Esplosione a impianto gas in Austria: “I prezzi saliranno”



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Decine i feriti e almeno 1 morto nell’esplosione di un impianto di distribuzione di gas a Baumgarten an der March, in Austria. Centro nevralgico per la distribuzione del gas russo anche verso l’Italia.

Secondo il ministro per lo Sviluppo economico, Carlo Calenda, quanto accaduto porterà a problematiche anche per l’Italia. “Oggi c’è stato un incidente serio sul gas in Austria – ha detto -, vuol dire che abbiamo un problema serio di forniture, con una grande concentrazione di forniture dalla Russia”.

“Il gasdotto tap serve a questo”, ha aggiunto Calenda, secondo cui se l’Italia avesse la Trans Adriatic Pipeline “non dovremmo dichiarare, come faremo oggi, lo stato d’emergenza”.

È Snam intanto a far sapere che gli stoccaggi garantiranno l’approvvigionamento, nonostante siano al momento interrotte le forniture in arrivo da Mosca. A rischio anche le forniture per la Croazia, secondo quanto riferito da Gas Connect Austria, società che gestisce il sito.

Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, rivela come i prezzi stiano “salendo. Ora dipenderà da quanto dura il problema in Austria”. E mette in chiaro: “Al di la di trovare gas più costoso o usare stoccaggi che ci servono però a gennaio/febbraio, è un fenomeno che porta ad un aumento generalizzato dei prezzi”.

L’idea di concentrare in un punto la distribuzione del gas rende fragile il nostro sistema di approvvigionamento. Anche ad attacchi terroristici. E’ comunque interessante la tempistica di questo ‘incidente’, vista la polemica sul TAP e la questione russa. Del resto Calenda non ha perso tempo.



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