Bomba contro Carabinieri: connessioni con teppisti rossi di Torino

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Connessioni fra l’attentato dello scorso 7 dicembre a Roma, rivendicato dalla sigla Fai-Fri, e gruppi ‘anarchici’ orbitanti a Torino, dove è in corso il maxiprocesso Scripta Manent. La possibilità è al vaglio delle forze dell’ordine che si occupano del caso. Di recente ambienti anarchici hanno lanciato la campagna ‘Dicembre nero’, dedicata a Sebastian Oversluij, morto in Cile nel 2013, e a Alexandros Grigoropoulos, morto nel 2008.

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I comunicati invitano all’azione che “alimenti incendi e esplosioni contro il potere e i suoi difensori”. La rivendicazione dell’attentato di Roma è a firma Fai-Fri ‘Cellula Santiago Maldonado’. Il testo, a differenza di iniziative analoghe, non esprime solidarietà agli imputati del processo Scripta Manent, cosa che ha attirato l’attenzione degli investigatori. A Scripta Manent c’è invece riferimento nei comunicati di ‘Dicembre nero’, dove si legge che “in Italia i nostri compagni lanciano insulti ai giudici riaffermando le proprie convinzioni”.

Infatti il Potere è nelle caserme dei Carabinieri. Teste vuote. Come quella del personaggio che ha definito la bomba di Roma non grave rispetto alla protesta di FN sotto la sede del giornale di fake news Repubblica.




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