Studenti portati al comizio di Renzi per riempire la sala

Al comizio di Matteo Renzi come se fosse un’uscita didattica. È polemica a Ivrea per i liceali mandati, lunedì scorso, ad assistere all’intervento del segretario del Partito democratico in città per il suo tour elettorale in treno “Destinazione Italia”. Una classe del quarto anno del liceo Gramsci di Ivrea è stata infatti portata fuori dall’istituto dalla professoressa di Diritto per partecipare all’evento, nel Salone dei 2000, nell’ex fabbrica Olivetti di via Jervis. Nelle intenzioni dell’insegnante, che non sarebbe una tesserata del Pd eporediese, doveva essere un’occasione per assistere dal vivo all’intervento di un leader nazionale, ma la scelta si è rivelata un boomerang tanto che la scuola sta valutando la posizione della prof.

Nessuno era stato informato dell’iniziativa, né la preside Daniela Vaio, né i suoi collaboratori e non è nemmeno chiaro se i genitori degli studenti, molti minorenni, avessero autorizzato la “gita”. Quel che è certo è che la loro presenza non è passata inosservata ai consiglieri di minoranza in consiglio comunale a Ivrea che hanno colto l’occasione per attaccare la presidente del consiglio comunale, e candidata alle primarie come sindaco, Elisabetta Ballurio, e il Pd locale.

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Sulla vicenda la preside del liceo Gramsci prende le distanze: “Si tratta in un’iniziativa autonoma della professoressa. Una scelta infelice con cui non abbiamo nulla a che fare”. In questi giorni la dirigente ha chiesto conto all’insegnante: “Mi ha assicurato che l’uscita era stata autorizzata dai genitori delle ragazze e che la politica non c’entra – spiega Vaio – La richiesta di partecipare sarebbe partita dalle studentesse che stanno seguendo nel corso di Diritto la parte su Costituzione ed elezioni”.



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