Italiano scomparso da 14 mesi in Siria: “Aiutatemi, sono stato rapito”

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Un 32enne di Folzano, in provincia di Brescia, Alessandro Sandrini, sarebbe scomparso da oltre un anno dopo il suo arrivo, il 4 ottobre 2016, in Turchia, dov’era andato in vacanza. La notizia è stata riportata da il Giornale di Brescia, che ha riferito di due telefonate alla madre, in cui Sandrini avrebbe detto di essere stato rapito e che i sequestratori avrebbero intenzione di ucciderlo se non verrà pagato un riscatto. Il giovane sarebbe ostaggio di un gruppo criminale che opera sul confine tra la Turchia e la Siria e sarebbe tenuto prigioniero in quest’ultimo Paese.

Chiamate, quelle ricevute dalla donna, effettuate da operatori virtuali, una il 19 ottobre – “mamma non so dove sono mi hanno sequestrato” – l’ultima domenica scorsa – “avvisa l’ambasciata italiana, vogliono i soldi, non da noi, dallo Stato – ma che gli inquirenti non sono riusciti ad associare a un contatto reale. Sono al lavoro sul caso da più di un anno, da quando la madre del 32enne ha presentato due denunce in questura sulla scomparsa del figlio. Sandrini, come da programma, ha fatto scalo a Istanbul e ha effettivamente soggiornato nell’albergo di Adana, città turca a 180 chilometri da Aleppo, prenotato per la sua vacanza. Stando alla ricostruzione del quotidiano locale, per gli inquirenti, si tratta di una situazione di “rischio concreto”, e le indagini portano al confine con la Siria. Gli accertamenti della polizia, e anche il monitoraggio del conto corrente, dove nessun prelievo è stato fatto, fino ad oggi hanno portato ad escludere l’ipotesi del finto rapimento.

Dall’aprile dell’anno scorso, 20 mesi fa, anche un altro bresciano sarebbe stato rapito dopo essere partito per ragioni di lavoro per la Turchia e aver raggiunto una zona a ridosso con il confine siriano. Si tratta di Sergio Zanotti, che sarebbe tenuto in ostaggio in Siria da un gruppo armato.




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