Il sindaco di FdI cerca casa ai profughi, nei Comuni di Sinistra



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Lo aveva promesso e lo ha fatto veramente. Stanco di sentirsi dire dai sindaci dei Comuni limitrofi che sarebbero disponibilissimi ad accogliere richiedenti asilo, ma purtroppo nei loro Comuni mancano alloggi liberi, Alessandro Ciriani ha “assoldato” un’agenzia immobiliare per trovare case libere nei Comuni vicini che non ospitano profughi. «Una l’ho già trovata subito – ha detto – e l’ho segnalata al prefetto, ora valuti lei come comportarsi».

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Da tempo l’amministrazione di centrodestra protestava contro questo stato di cose, chiedendo che anche i Comuni limitrofi che non abbiano ancora raggiunto questa soglia si adoperassero per condividere l’onere dell’accoglienza. In particolare, il sindaco e l’assessore alla Sicurezza Emanuele Loperfido si sono sempre scagliati contro i paesi guidati da giunte di centrosinistra che, a loro dire, predicavano bene e razzolavano male.

La provocazione del primo cittadino di Pordenone, Alessandro Ciriani è legata al fatto che la città ospita molti più profughi di quelli messi a tabella, mentre ci sono altri Comuni che non ne hanno.

Ciriani sarebbe un membro di Fratelli d’Italia. Se si può comprendere la ‘provocazione’, questa finisce per ‘approvare’ l’idea piddina dell’accoglienza diffusa, che è colonizzazione. La soluzione non è trovare casa ai fancazzisti africani nei comuni vicini a Pordenone, la soluzione è rimandarli in Africa. Certe sceneggiate ce le aspettiamo dai politici del PD, non da un movimento che si dice nazionalista. Non c’è alcuna ‘diffusione sul territorio’ da fare dei sedicenti profughi.

Oltretutto, per Pordenone, parliamo di veri e propri clandestini pakistani. Quasi sempre spacciatori e delinquenti. Gente da espellere, non da sparpagliare nei piccoli comuni vicini. L’Italia è una.



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