Erdogan prega in moschea greca, sobilla la minoranza turca



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Seconda giornata della storica visita del presidente turco, che ormai si vede come il nuovo sultano, Recep Tayyip Erdogan, in Grecia.

Dopo gli incontri di ieri ad Atene con il suo omologo Prokopis Pavlopoulos e il premier Alexis Tsipras, il sultano di Ankara si è recato stamani nel nord-est del Paese, dove vive la minoranza musulmana di origine turca. Come fece in Germania, perché si considera il loro ‘protettore’ e sa che inviare turchi in giro per l’Europa significa condizionare poi la politica estera dei paesi ‘ospitanti’.

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Secondo il programma, Erdogan inconterà la comunità locale ed effettuerà la preghiera islamica del venerdì in moschea a Komotini. Ieri, nei suoi interventi ad Atene, Erdogan ha affrontato polemicamente la questione della minoranza musulmana, sostenendo la necessità di un “aggiornamento” del trattato di Losanna del 1923, che ne definisce lo status in Grecia, perché attualmente verrebbe “discriminata”.

Solo una mammoletta traditrice come e servo dei Globalisti come il finto rivoluzionario Tsipras poteva permettere una cosa simile.



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