Estremisti rossi rivendicano bomba contro Carabinieri: effetto linciaggio mediatico

Arriva in serata via web con la rivendicazione del Fai-Fri (Federazione anarchica informale- Fronte rivoluzionario internazionale), Cellula Santiago Maldonado, l’attivista argentino che appoggiava la causa delle popolazioni indigene Mapuche trovato morto nell’ottobre scorso 78 giorni dopo essere scomparso. “La notte scorsa abbiamo portato la guerra a casa del ministro Minniti.

Gente confusa. Tanto per dire: Santiago Maldonado lottava per la sopravvivenza dei Mapuche, nel mirino di una sostituzione etnica targata Benetton. E questi che fanno? Mettono una bomba contro i Carabinieri, in Italia. Perché nella loro testa sempre confusa, sono “contro i migranti”, venuti a sostituirci.

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“Con questa azione – scrivono sempre i sedicenti anarchici – lanciamo una campagna internazionale di attacco contro uomini, strutture e mezzi della repressione”. L’ordigno, dotato di timer, è esploso alle 5,30: fortunatamente in quel momento non passava nessuno in strada e non ci sono stati feriti neanche tra le persone presenti all’interno dell’edificio, circa una decina. La deflagrazione ha danneggiato un’auto in sosta e mandato in frantumi la finestra di un palazzo vicino.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per terrorismo.

Tutto questo è l’effetto della campagna denigratoria contro i Carabinieri portata avanti dal governo e dal ministro Pinotti, e che ha avuto nei media di distrazione di massa un inquietante megafono.

Campagna che ha generato quello che tutti temevamo: gli estremisti rossi mettono le bombe.

Uno dei ‘giornalisti’ più attivi in questa operazione di denigrazione contro i Carabinieri che ha portato all’attacco di questa mattina è certamente tal Saverio Tommasi:

LA BANDIERA DEL SECONDO REICH ERA LI' PERCHE' AMAVANO LA MUSICA LIRICAE così ieri, a Firenze, hanno scoperto una…

Posted by Saverio Tommasi on Sunday, December 3, 2017

Delirante. Ma gettare fango contro i Carabinieri non ha conseguenze, ha conseguenze scrivere contro il Potere. Quello vero.

Intanto, lo Stato, che di questi estremisti rossi è complice e non certo nemico, reprime chi legge comunicati e chi accende fumogeni sotto le sedi di giornali che degli estremisti rossi parlano bene. Che anzi: hanno tra le loro firme estremisti rossi.



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