Sindaco PD cancella il Presepe in Comune: “Rispettare altre religioni”

Il sindaco PD di San Clemente, Rimini, tal Mirna Cecchini, boccia il presepe in Municipio. E non inviterà i dirigenti scolastici a realizzarlo nelle scuole. Non sia mai.

«La sfera politica deve essere neutrale di fronte ad eventuali conflitti tra valori religiosi», così Mirna Cecchini, come «rappresentante della “laicità” dello Stato non darà il nullaosta alla posta di nessuna forma di natività nei luoghi istituzionali». Insomma, lo vieta in municipio e spera che non lo facciano nelle scuole.

Ma, concede, questo «non significa che non si possano fare presepi in aree pubbliche, come piazze, giardini pubblici o anche la biblioteca comunale». E l’albero di Natale? «Il presepe è un segnale religioso ben definito, l’albero di Natale è un addobbo, e si può mettere ovunque».

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Perché «il concetto di laicità implica non indifferenza dello Stato dinanzi alle religioni, ma garanzia dello Stato a salvaguardia delle libertà di religione in regime di pluralismo confessionale e culturale. La laicità dello Stato ci permette di professare liberamente ognuno il proprio credo religioso. Ed esporre simbologie religiose in luoghi istituzionali, e non pubblici, che rappresentano lo Stato laico pone un tema di non coerenza con i principi costituzionali; i quali principi, noi rappresentanti delle istituzioni, siamo tenuti a rispettare. Laicità o sensibilità nei confronti di coloro che non professano il credo cristiano, ne professano un altro o non ne professano alcuno, ma che in piena libertà, in quanto cittadini italiani o stranieri residenti, hanno il diritto di vedere che le istituzioni non mostrano simbologie di qualsivoglia credo religioso».

Ormai i cristiani in Italia, secondo il PD, sono una delle tante componenti della popolazione. Insomma, siamo tra i tanti a casa nostra.

E nelle scuole? No, «è inopportuno, sarebbe un’interferenza inammissibile nei confronti di un organismo autonomo che bene sa come comportarsi nei confronti della comunità scolastica».

A sostegno della posizione di Mirna Cecchini, anche il gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle: «Il Presepe simbolo della cultura e dell’identità di tanti di noi, semplicemente non dovrebbe essere strumentalizzato. Noi saremmo i primi ad aiutare in caso volessero allestirsi dei Presepi in luoghi pubblici, che fra l’altro anche la maggioranza si è detta disponibile a sostenere, ma non in luoghi istituzionali che dovrebbero rimanere laici. Le critiche sono sempre costruttive e ben accette ma non da chi – così i Cinque Stelle si rivolgono a Scala – con lo sguardo proteso verso la prossima campagna elettorale va in cerca di voti futuri facili, appellandosi ad un’illuminazione religiosa improvvisa e non praticata».



2 pensieri su “Sindaco PD cancella il Presepe in Comune: “Rispettare altre religioni””

  1. È veramente vergognoso tutto ciò, soprattutto da coloro che predicano alla cultura.. VERGOGNATEVI. …
    Siete proprio voi del PD e della sinistra attuale i veri fedeli
    Le prossime elezioni andrete tutti a casa..

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