Sala sbeffeggia i morti del Comunismo, pugno chiuso

Il saluto romano no, il pugno chiuso sì. La sindaca di Milano, Giuseppe Sala, tanto attenta a vietare il saluto romano anche nelle commemorazioni al cimitero, si esalta insieme al compagno Carlo Monguzzi, eletto con quel Pd, e mette il proprio faccino sulla bandiera comunista. Per carità, dal nostro punto di vista nulla di male, ognuno deve essere libero di esprimere la propria idea politica, qualunque essa sia, poi, si darà un giudizio politico.

E il giudizio politico ci dice che il Comunismo è il totalitarismo per eccellenza, visto che i suoi 90 milioni di morti fanno impallidire – numericamente – quelli di tutte le altre dittature. Il Nazismo, al confronto, è roba da dilettanti.

La cosa bizzarra è che questo duo comico con il pugno chiuso, sabato prossimo sfilerà a Como per condannare i ragazzi che hanno osato leggere le loro idee contro l’immigrazione clandestina, nella sede di una a$$ociazione di collaborazionisti. Perché la libertà vale solo per loro.

Per non parlare del linciaggio mediatico che ha subito un povero carabiniere per avere appeso, in camera sua, una bandiera storia che tutti i media di distrazione di massa hanno deciso essere ‘nazista’, anche se del 1800.

Sono un branco di ipocriti. E diremo di più: magari fossero comunisti. Marx era una persona seria. Conosceva il pericolo dell’immigrazione. Questi sono, invece, una massa di femminielli isterici che gioca al rivoluzionario col culo degli altri.



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